
Porta a mare, la Livorno che verrà
Livorno appartiene al rango delle grandi
città di mare del Mediterraneo, ed è, come
più volte ricordato in questo numero della rivista, anche la
porta sul mare della Toscana. Il mare per Livorno non è solo
una vocazione, è un valore vitale. E’ sul
lungomare che si concentrano non solo la vita e la storia della
città, ma anche i grandi progetti contemporanei che
l'Amministrazione Comunale ha varato. Infatti oggi il territorio
livornese, a partire proprio dal lungomare, sta subendo profondi
cambiamenti. Un esempio per tutti il progetto Porta a mare-Porto turistico: una grande operazione che prevede la suddivisione delle aree circostanti lo storico cantiere navale “Luigi Orlando”, oggi cantieri Azimut Benetti, fra attività industriali (già esistenti e riconvertite nel 2004 da Azimut Benetti dalla tradizionale cantieristica navale nella produzione di grandi yacht ), trasformazione urbana e sviluppo turistico. Un’operazione colossale, che modificherà sensibilmente un’ampia porzione della città, dotandola, fra l’altro, di un porto turistico da 600-700 posti barca nello storico porto Mediceo. Ormai in fase di decollo, il progetto Porta a Mare muoverà 250 milioni di Euro (50 milioni solo di opere di urbanizzazione fra terra e mare) e, senza contraddire la vocazione industriale e portuale di Livorno, darà alla città nuove opportunità di sviluppo.
Il
progetto Porta a Mare è oggi affidato a due soggetti: Azimut
Benetti, società leader nella costruzione dei grandi yacht,
per la parte industriale ed a una società mista pubblico
–privata, costituita dal Comune di Livorno e da Azimut, sia
per la parte immobiliare che per il porto turistico.Nelle parole del sindaco Cosimi il progetto Porta a Mare: "Per prima cosa è la risposta concreta che è stata data per evitare la chiusura del Cantiere Orlando. E questo a difesa di tutti i lavoratori che in questo modo hanno visto mantenuta e nella stragrande maggioranza dei casi migliorata la loro condizione lavorativa e la loro retribuzione. Ogni giorno, in media, 700 persone varcano quei cancelli, contribuendo in maniera determinante al benessere dell’intera città.
Allo stesso tempo, senza nessuna diacronia temporale ed economico-produttiva, è anche un progetto di trasformazione di un’area in un vero quartiere “a mare”."
Nell’arco
di 5/10 anni chi verrà a Livorno troverà: una
grande industria specializzata nella produzione di mega-yacht da 40 a
70 metri (che esiste già oggi), un avveniristico centro di
servizi di assistenza alla diportistica, in particolare per la
riparazione e trasformazione dei grandi yacht, un attrezzato porto
turistico all’interno della Darsena Nuova e del Molo Mediceo
idoneo ad ospitare 6-700 imbarcazioni medio grandi; negozi
specializzati per la nautica, un albergo a cinque stelle con un
ristorante, un bar, centro congressi; un complesso residenziale con 122
appartamenti di 80/90 mq e altri 78 appartamenti di dimensioni
variabili tra i 70 e i 90 mq; parcheggi per oltre 70.000 metri quadri.Il nuovo quartiere non sarà però una piccola “Montecarlo” isolata e contrapposta al resto della città, ma una sorta di estensione a mare di Livorno, sulla quale avrà delle ricadute enormi, sia in termini “urbanistici” che in termini economici e occupazionali.
"La Porta a Mare - spiega il sindaco - deve essere vissuta come una chance per l’intera città, dalla quale non sarà sganciata. Anzi, sarà bene integrata nel tessuto urbano e ne costituirà elemento di valorizzazione, come è avvenuto a Genova e a Barcellona, dove il “waterfront” è stato ben collegato al centro della città.
Questo non è un
“sogno”, una scommessa, ma un progetto molto
concreto. Infatti nella convenzione sottoscritta tra il Comune di
Livorno e la società STU Porta a Mare, è stato
stabilito che prima di poter mettere a reddito la parte commerciale
delle Porta a Mare, utilizzando lo strumento dei Piani Integrati di
Rivitalizzazione (i cosiddetti PIR), la Stu Porta a Mare debba
presentare un progetto di rilancio dell’area cittadina
circostante. Borgo Cappuccini, innanzitutto, poi Borgo S.Jacopo ma, per
esteso l’intera area che va dalla Stazione Marittima della
Venezia fino a via Marradi – via Mameli, insomma il pentagono del Buontalenti allargato. Il progetto di rilancio prevede una serie di interventi integrati, tesi a migliorare la vivibilità del quartiere, ad evitarne lo spopolamento, a stimolare, anche, lo sviluppo del commercio, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Interventi che vanno dal recupero architettonico, al potenziamento dell’illuminazione, al miglioramento della circolazione, alla creazione di aree pedonali. Insomma, tutto concorrerà a rendere la città più bella e attraente, sia per chi ci vive, sia per chi viene da fuori."
Articolo tratto da: IRPET Idee sulla Toscana website: http://idee.irpet.it che si ringrazia per la concessione alla pubblicazione.
Lettera del Presidente della Repubblica
Roma 13 aprile 2006
Caro Sindaco,

Ho appreso con viva soddisfazione
della positiva conclusione dell'iter amministrativo che
consentirà l'avvio
dei lavori di ammodernamento e di riqualificazione della "Porta a Mare".
Si tratta di un'opera di grandissima importanza per Livorno che
avrà favorevoli ripercussioni in termini di sviluppo
economico per tutta l'area.
Essa rappresenta per Livorno e per i livornesi il modo migliore per
mantenere vive le proprie tradizioni di città marinara -
oggi pù che mai per il suo ruolo di crocevia delle
"autostrade del mare" - e soprattutto di città aperta, alle
genti e alle nuove idee. Con l'augurio più affettuoso alla
cittadinanza intera per un prospero futuro, invio il mio memore e
cordiale saluto.
Carlo Ciampi
Dove si trova la Porta a Mare?Il progetto Porta a Mare si svilupperà tra l'area ex Cantiere Orlando e la zona sud del Porto Mediceo