PIAVE via

PIAVE via
da Via Grande a Via Giuseppe Chiarini
 

Cenni storici
Ebbe questo nome nel 1918; in precedenza il tratto fra via Grande e via San Francesco si chiamò via della Tazza e poi verso il 1660 via Marsiliana, il tratto fra via San Francesco e via del Tempio si chiamò via della Saponiera da prima del 1660, con riferimento ad una fabbrica di sapone che qui esisteva, mentre il tratto fra via del tempio e via Crispi si chiamò strada o via Balbiana. La strada Balbiana prendeva nome da Bastiano Balbiani, provveditore delle fabbriche cittadine durante i governi di Ferdinando I e Cosimo II e gonfaloniere di Livorno nel 1614, che in questa strada possedeva degli immobili. Una targa ricordava accanto al nome anche l'anno in cui fu costruita la strada, il 1606. Al numero 14 di questa strada si trovava l'edificio con più finestre (132) della vecchia Livorno antecedente la seconda guerra mondiale. Nel 1858 la via Balbiana fu estesa fino agli scali D'Azeglio e nel 1872 le tre parti della strada furono riunite sotto l'unica denominazione di via della Tazza. Nel 1928 il tratto fra via Crispi e gli scali D'Azeglio fu rinominato via Armando Diaz.
Tratto da Wikipedia l'enciclopedia libera: wikipedia Stradario di Livorno